BONUS CASA SENZA SCONTO IN FATTURA: Ci sono i massimali unitari di spesa?

E’ possibile fare il bonus casa senza sconto in fattura? Qual è il massimale detraibile che spetta al cliente?

Per capirlo facciamo un piccolo passo indietro.

Come ricorderete, il 16 marzo 2022 è stato pubblicato il decreto MITE. Lo scopo di questo decreto è di stabilire per alcune tipologie di beni, COMPRESI I SERRAMENTI ED I LORO ACCESSORI, la spesa massima detraibile riferita al metro quadro.

A quali detrazioni si applicano questi nuovi massimali?

  • Nel caso di detrazione Ecobonus in edilizia libera con o senza sconto in fattura: si applicano sempre i massimali della tabella A indipendentemente dall’importo dei lavori. In questo caso la verifica della spesa è obbligatoria e deve essere fatta dal serramentista.
  • Nel caso di detrazione Ecobonus o Bonus Casa in manutenzione straordinaria o ristrutturazione (con titolo abilitativo), se l’importo globale dei lavori supera i 10 mila euro ed il cliente richiede lo sconto in fattura. L’asseverazione ed il visto di conformità sono comunque obbligatori ed il massimale detraibile sarà l’importo minore tra il massimale della tabella A e quello riportato sul DEI o sui listini regionali o delle camere di commercio.

Quali sono le situazioni in cui non si devono invece applicare i nuovi massimali della tabella A?

  • In Bonus Casa se il cliente fa la detrazione in 10 anni.
  • In Bonus Casa con sconto in fattura se l’importo totale è inferiore a 10 mila euro.
  • In Bonus Sicurezza perché non c’è lo sconto in fattura.

Quando ci sono questi presupposti, non ci sono massimali unitari di spesa ed il cliente può detrarre al 50% l’intero importo.

Il fatto che in Bonus Casa senza sconto in fattura non ci siano dei massimali unitari di spesa diventa estremamente vantaggioso quando il cliente acquista dei serramenti molto costosi.

Infatti, se la detrazione è in Bonus Casa senza sconto in fattura, si può mettere in detrazione al 50% l’intero importo con l’unico limite del massimale globale di 96 mila euro.

Ma ne siamo proprio sicuri?

È chiaro che applicare i massimali della tabella A anche in questi casi impedisce al cliente di massimizzare la detrazione e quindi avrà a suo carico un costo maggiore.

Per non sbagliare abbiamo chiesto un chiarimento direttamente all’Agenzia delle Entrate.

Domanda: “Ho presentato una SCIA per un intervento di manutenzione straordinaria nella mia casa. Tra i lavori previsti nella relazione tecnica (perché si può detrarre solo quello che è previsto nella relazione tecnica) c’è anche la sostituzione dei vecchi infissi esterni. Premesso che l’importo dei lavori è superiore a 10 mila euro e che non usufruirò dello sconto in fattura perché me lo voglio detrarre personalmente in 10 anni, vorrei sapere se per gli infissi esterni devo rispettare i massimali unitari di spesa (quelli della tabella A) oppure se l’unico massimale previsto è quello dei 96 mila euro per tutti i lavori che eseguirò”.
Risposta: “Le confermiamo che nel caso da lei esposto l’unico massimale è quello dei 96 mila euro”.

Quindi l’Agenzia delle Entrate conferma che se è un Bonus Casa, quindi manutenzione straordinaria, con spesa sopra i 10 mila euro ed il cliente vuole lo sconto in fattura, il massimale andrà calcolato con la doppia verifica tra i listini regionali o il prezziario DEI e la tabella dell’allegato A. Se sul DEI non è descritto il serramento che si fornisce non si fa più questo confronto ma si prende il prezzo di mercato di quel serramento, sempre trovando il prezzo minimo tra il prezzo di mercato e quello della tabella A.

Per avere comunque la detrazione come Bonus Casa il cliente deve avere un titolo abilitativo per manutenzione straordinaria o per ristrutturazione.

Suggerimento.

Se l’intervento che sarebbe di manutenzione ordinaria (esempio installazione di una pergola bioclimatica e delle porte interne) ma si vuole beneficiare della detrazione Bonus Casa…. Deve ricadere in un intervento più ampio che sia classificabile come manutenzione straordinaria o ristrutturazione e nell’ambito di questo intervento inserire anche tutto il resto. Perché tutto quello che è inserito nella relazione tecnica viene attratto dall’intervento di carattere principale. Anche quegli interventi che, presi singolarmente, sarebbero rientrati solo ed esclusivamente in manutenzione ordinaria.

Il cliente deve quindi ipotizzare un intervento più ampio che richieda il titolo abilitativo nel quale inserire anche l’intervento che sarebbe andato in manutenzione ordinaria!

Ed in questo caso si detrae l’intera spesa senza massimali unitari. Unica massimale saranno i 96 mila euro per la totalità dell’intervento.

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