CLASSI ANTINTRUSIONE: APPROFONDIAMO IL DISCORSO.

CLASSI ANTINTRUSIONE: APPROFONDIAMO IL DISCORSO.

Oggi le nostre abitazioni, oltre ai requisiti prestazionali, devono possedere degli standard di sicurezza antieffrazione. Il problema della sicurezza è infatti all’ordine del giorno e con l’avvicinarsi delle vacanze estive chi si allontana dalla propria abitazione potrebbe avere al suo ritorno una spiacevole sorpresa.

Per proteggere la propria casa si potrebbe optare per sistemi di sicurezza meccanici, come porte blindate e relative serrature di sicurezza, finestre e tapparelle blindate, recinzioni e inferriate e/o sistemi di antifurto, cablati o wireless, con sistemi di rilevazione a contatto magnetico, a sensori infrarossi o a ultrasuoni.

Per prima cosa bisogna individuare i “punti d’ingresso” più deboli, corsia privilegiata per i ladri, e una volta individuati cercare i sistemi migliori per proteggerli. Per chi abita ai piani bassi di un condominio un punto debole può essere costituito da finestre non debitamente protette, per coloro che vivono ai piani alti potrebbe essere più probabile un eventuale accesso dalla porta d’ingresso che, se non abbastanza robusta, potrebbe essere sfondata o manomessa attraverso la rimozione del cilindro.

Per coloro che vivono in una villa i punti d’accesso per questi “ospiti indesiderati” si moltiplicano e bisogna fare attenzione ai cancelli di recinzione, prima barriera antiladri, al portone d’ingresso, a finestre e porte finestre. Generalmente queste porte sono facili da scardinare, anche utilizzando un cacciaviti o un piede di porco. Infine bisogna non sottovalutare il rischio di intrusione da pozzetti delle cantine e da piccole finestre ribassate.

Gli scassinatori però sono in grado di riconoscere i sistemi di sicurezza e per questo di fronte a protezioni meccaniche ed impianti d’allarme professionali preferiranno andare a cercare case meno protette. Molti quindi giocano d’anticipo e si dotano di sistemi antieffrazione e impianti di allarme, soprattutto in vista di periodi d’assenza come le vacanze estive. 

 

SISTEMI DI SICUREZZA MECCANICI

I sistemi di sicurezza meccanici, come ad esempio serrature, porte blindate e inferriate, offrono un buon livello di sicurezza e scoraggiano i ladri occasionali che, scegliendo i luoghi dove rubare in modo casuale, cambiano idea se si accorgono che la casa è ben protetta.

Questi sistemi pongono una resistenza fisica all’intrusione del ladro che per poter superare l’ostacolo avrà bisogno di più tempo e attrezzi specialistici. Infatti per classificare la proprietà antieffrazione di un sistema meccanico si usano sei classi di resistenza (RC o WK). La classe definisce il grado di resistenza opposta da porte e finestre ai tentativi di scasso in base agli attrezzi e ai metodi  utilizzati dai ladri.

RC 1: Componenti di questa classe presentano una protezione di base contro tentativi di rottura con violenza fisica calci e strappi. Il delinquente occasionale tenta di forzare la porta o la finestra con il solo uso della forza (ad es. assestando calci, mediante spallate, sollevando o strappando) e il tempo medio che impiega nel raggiungere il risultato è di circa 3 minuti;

RC 2: In questo caso il ladro utilizza semplici attrezzi come cacciavite, tenaglie, etc.… per aprire in modo violento le chiusure. Tempo di effrazione è di circa 3 minuti;

RC3: Il ladro utilizza un ulteriore cacciavite e un piede di porco per rompere e forzare le chiusure; il tempo di effrazione è pari a 5 minuti;

RC4: In questo caso si tratta di un delinquente esperto che utilizza anche seghe e strumenti a percussione, ad es. accette, scalpelli da legno, martelli e un trapano a batteria e impiegando circa 10 minuti;

RC 5: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 125 mm; tempo di effrazione circa 15 minuti;

RC 6: Il delinquente esperto utilizza anche attrezzi elettrici potenti, come ad es. trapani, seghe a gattuccio e rettificatori ad angolo con un diametro del disco pari a max 250 mm; tempo di effrazione circa 20 minuti.

A seconda dell’uso finale (domestico o per la sicurezza di luoghi sensibili) si punterà su classi di resistenza adeguate, generalmente le più elevate possibili, ricordando che maggiore sarà la classe di resistenza e maggiore tempo e rumore servirà al ladro per portare a termine lo scasso.

PORTE BLINDATE

La prima barriera per proteggere casa e costituita dalla porta d’ingresso. Oggi molti si dotano di porte blindate con serratura di sicurezza. Le classi di resistenza indicate per l’uso residenziale sono la 2 la 3 e la 4. La classe 2 è indicata per abitazioni a basso rischio, la classe 3 per appartamenti o case con un rischio medio e la classe 4 per chi vuole un grado molto elevato di protezione.

Le norme Uni ENV 1627, e successive aggiunte e modifiche, individuano sei differenti classi di porte blindate, classificate a seconda della loro efficacia antieffrazione, del tipo di materiali e tecnologia adoperata per costruirle come ad esempio il tipo di serratura. Allo scopo di valutarle, si operano tre tipi di prove: resistenza al carico statico, resistenza al carico dinamico e resistenza all’attacco manuale.

 

In base a questi parametri di valutazione abbiamo:

Classe 1: parliamo di una porta che resiste ad uno scassinatore che adopera principalmente la forza fisica per aprire. Adatta ad appartamenti.

Classe 2: è una porta che resiste allo scassinatore occasionale, il quale ricorre a strumenti semplici per raggiungere il suo scopo. Anche questa consigliata per appartamenti all’interno di condomini.

Classe 3: è una porta blindata che resiste ai tentativi di effrazione ricorrendo ad arnesi come cacciaviti o piede di porco. Adatta a venire impiegata come porta caposcala, oppure per ville ed uffici.

Classe 4: porta capace di scongiurare il tentativo di uno scassinatore esperto, che adopera, ad esempio, trapani elettrici. Consigliabile per particolari uffici come quelli bancari, oppure ville signorili ed appartamenti all’interno dei quali vi sono oggetti di particolare valore.

Classe 5: si parla di una tutela da scassinatori esperti che usano arnesi di vario genere, indicata per luoghi che richiedono una particolare sicurezza. Banche, gioiellerie ed ambienti militari richiedono questo tipo di porte blindate.

Classe 6: porta consigliata contro uno scassinatore molto esperto che adopera, come strumenti, anche mezzi elettrici ad alta potenza. Consigliata per la massima sicurezza di luoghi rilevanti, come potrebbe essere un’ambasciata.

 

LA DIFFERENZA TRA CLASSE 3 E CLASSE 4

La porta blindata classe 3, come si evince, ricomprende una serie di porte blindate che conferiscono una buona protezione all’effrazione, divenendo soluzione ottimale per quegli appartamenti in condomini signorili, allo scopo di tutelare beni di lusso dalle intenzioni dei ladri.

Questa classe di porte blindate, ha un ottimo effetto deterrente nei casi in cui si vive in luoghi che concedono una maggiore tranquillità di lavoro al criminale, il quale può adoperarsi con migliore efficacia. Un’abitazione quasi isolata, infatti, consegna al malintenzionato una rilevante fiducia, siccome può agire e produrre rumore senza attirare l’attenzione di un vicino, come potrebbe accadere in un condominio.

Per questo una porta blindata che oppone la giusta resistenza, obbligando ad un lavoro superiore, significa spingere il criminale a desistere dal suo proposito.

La porta blindata classe 4 è, ovviamente, una soluzione che serve per accresce ulteriormente la sicurezza, indicata per edifici signorili isolati, oppure fornire protezione a particolari attività ed uffici, come negozi di gioielleria e bancari, laboratori industriali oppure quelle ville vistose e lussuose che possono facilmente divenire vittima di ladri molto esperti.

Infatti la differenza di costo tra la classe 3 e 4 non è rilevante come avviene tra la classe 4 e 5, poiché i materiali e la tecnologia adoperata nelle prime due classi di riferimento non sono troppo distanti tra di loro.

 

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