IL VALORE “VERDE” DEL LEGNO.

Grazie al suo richiamo alla natura, green è diventato sinonimo di ecologico e sostenibile. Essere green però non è semplice; soprattutto non è una questione di colore, ma di scelte ponderate, digesti quotidiani e di grandi azioni collettive a tutela dell’ambiente.

Appartiene al “verde” anche il concetto di sostenibilità. Per vivere in un modo piò sostenibile, dal punto di vista del costruire, si può parlare di green building o di bioarchitettura.

È possibile utilizzare la tecnologia verde, le energie rinnovabili e la progettazione di sistemi flessibili e reversibili con l’adattamento degli stili di vita individuali alla conservazione delle risorse naturali.

CERTIFICATO E SOSTENIBILE

Con l’aumento della sensibilità e dell’interesse per i temi riguardanti la tutela dell’ambiente e delle sue risorse, si è visto crescere il settore che ruota attorno all’architettura sostenibile. Di conseguenza, è notevolmente aumentata l’attenzione riservata al legno, considerato e riconosciuto come materiale sostenibile per eccellenza. Le caratteristiche che lo contraddistinguono garantiscono numerosi e innegabili vantaggi, permettendo più di altri materiali ed in maniera naturale la riduzione dell’impatto ambientale e dello spreco di risorse.

L’utilizzo sempre più esteso del legno e dei suoi derivati come materia prima per le opere di costruzione viene spesso associato alla diffusione del problema della deforestazione, ma non è così.

Il legno destinato ad essere impiegato in ambito costruttivo proviene infatti da risorse boschive controllate e gestite in maniera sostenibile, in cui le piante più vecchie vengono espiantate e sostituite da uno o più esemplari più giovani e efficienti dal punto di vista della fotosintesi clorofilliana.

In definitiva, il legno può essere considerato un materiale “bio” e “tecnologico”, ossia caratterizzato da una matrice di origine biologica che si presta a essere plasmata da interventi di tipo tecnologico, di differente intensità, che consentono di realizzare edifici e strutture anche di notevoli dimensioni.

COSTRUIRE IN SOTENIBILITA’

Non va però dimenticato che è fondamentale che si crei uno stretto collegamento tra gli elementi architettonico-ingegneristici e quelli relativi all’approvvigionamento della materia prima e alla gestione delle foreste. Solo in questo modo il crescente interesse nell’utilizzo del legno per costruzioni di tipo civile potrà tradursi in uno stimolo all’intera filiera foresta-legno-edilizia.

Benchè il legno manifesti una serie di elementi critici (limitata durabilità, infiammabilità, fragilità), l’attente scelta della specie, i modi d’impiego e le lavorazioni cui può essere sottoposto consentono di ottenere un materiale per impieghi strutturali, e non solo, con prestazioni del tutto comparabili all’acciaio e superiori a quelle del calcestruzzo armato.

Lo testimoniano i grandi edifici realizzati nei secoli scorsi che ancora oggi manifestano resistenza e funzionalità.

DURABILITA’

Ogni elemento strutturale è esposto costantemente alle condizioni climatiche dell’ambiente in cui si trova e il legno è costruito dalla natura per subire il naturale degrado biologico.

Ai fini dello sfruttamento del legno, il degrado biologico deve essere quindi impedito o comunque ritardato almeno per la durata di vita richiesta al prodotto in questione. A ogni elemento costruttivo corrisponde quindi una richiesta di durabilità, cioè una durata di vita dettata dalle aspettative del committente e dell’utilizzatore della costruzione.

La durabilità del legno deve essere “progettata”, intendendo con questo termine l’adozione di una serie di misure che riducono le azioni che accentuano le degradazione del materiale o ne aumentano la resistenza alla degradazione stessa.

PERCHE’ SCEGLIERE UN SERRAMENTO IN LEGNO?

I vantaggi nel scegliere i serramenti in legno rispetto ad altri materiali sono molteplici sia dal punto di vista ecologico sia da quello qualitativo.

Prima di tutto è naturale, durante il suo processo di crescita riesce ad assorbire enormi quantità di biossido di carbonio dall’atmosfera purificando l’aria. Inoltre nemmeno durante i processi di lavorazione inquina e non necessita di grandi quantità di energia per essere lavorato.

È bello dunque riflettere sul fatto che il legno è l’unica materia prima che durante la produzione pulisce l’aria mentre tutte le altre materie prime richiedono energia. Quest’ultima è ottenuta il più delle volte bruciando petrolio e altri combustibili fossili liberando in atmosfera anidride carbonica oltre ad altri gas nocivi e micro polveri.

Gli infissi in legno moderni garantiscono parametri tecnici di isolamento dal clima, dal rumore ottimi. Queste caratteristiche sono ottenute grazie a particolari soluzioni costruttive il più delle volte con sistemi lamellari ed all’utilizzo di vetrocamera sempre più performanti. La trasmittanza termica dell’intera finestra in legno assicura un livello di isolamento degno dell’edilizia passiva – sistema di costruzione votato al massimo risparmio. Oggi giorno si possono realizzare serramenti di grandissime dimensioni, con una stabilità pressoché inalterabile. Il legno assicura un microclima favorevole all’interno delle abitazioni assorbendo l’eccesso di umidità dagli interni e “restituendolo” al momento del bisogno verso l’esterno.

È un materiale che aumenta il prestigio dell’edificio, è capace di portare eleganza all’interno degli ambienti e garantisce finiture di alta qualità. Si adatta ad ogni contesto!

Lo si può trovare in un’infinità di essenze, colori e venature.

Esistono legni teneri, duri, elastici, durevoli nel tempo.

Si possono avere inoltre tantissime soluzioni di apertura, finestre a battente, scorrevoli e a bilico.

Si possono montare chiusure anti effrazione che garantiscono anche un’elevata sicurezza per le abitazioni.

Alla fine del suo ciclo di vita il legno può essere utilizzato per generare energia senza inquinare.

SFATIAMO UN MITO

Le finestre in legno prodotte attualmente sono completamente diverse da quelle vendute qualche decina di anni fa.

 

La tecnologia di produzione delle finestre, nel corso degli anni, è cambiata notevolmente. Attualmente la produzione e basata sull’utilizzo delle apparecchiature più moderne, capaci di garantire una qualità ottima e duratura. Il legno è sottoposto a processi di essiccatura che garantiscono la massima stabilità nel tempo.

La durata delle finestre di legno è uno dei problemi più sentiti dai consumatori che negli ultimi anni spesso si rivolgono a materiali alternativi nella convinzione che questi durino di più. In realtà tutto dipende dalla qualità costruttiva degli infissi, basti pensare alla durata dei portoni delle chiese che sfidano i secoli senza problemi o delle finestre in legno ben costruite che ancora arredano i palazzi storici e dopo molti lustri svolgono ancora egregiamente la loro funzione.

Il legno viene protetto dagli agenti esterni tramite la verniciatura realizzata ormai quasi sempre con vernici ecologiche diluibili in acqua che non inquinano l’ambiente e lo rendono salutare. Inoltre non ha bisogno di grosse manutenzioni ma solo di piccoli ripristini che se fatti con prodotti di qualità e nel modo corretto non necessitano di grandi spese e di tantissimo tempo. Consigliamo sempre di rivolgersi a dei professionisti del settore per avere ottimi risultati. Un altro vantaggio indiscusso del legno è che può essere quasi sempre ripristinato ristrutturato e riverniciato.